Clima: un fenomeno sempre meno prevedibile
marzo 2010
Clima: un fenomeno sempre meno prevedibile
redazione Oil
Ci sono effetti dei cambiamenti che si stanno verificando con insistenza negli ultimi anni. Uno di questi è che sta scomparendo la nebbia
 

 

I fenomeni climatici estremi sono sempre più imprevedibili. Effetti dei cambiamenti che si stanno verificando con insistenza negli ultimi anni. L'ultimo in ordine di tempo è stato segnalato in Lombardia e in gran parte delle altre regioni settentrionali: sta scomparendo la nebbia. La Pianura Padana ne sta registrando una riduzione del 30-35% negli ultimi venti anni. Un trend che sembra in aumento nell'ultimo periodo e che è stato registrato anche in altre parti del mondo: sulle coste degli Stati Uniti, per esempio, dove è stato verificato che ogni giorno la nebbia è presente tre ore di meno.

Al centro dell'interesse generale gli ecosistemi. Proprio negli Stati Uniti i ricercatori dell'Università di Berkeley hanno evidenziato come questo cambiamento potrebbe incidere negativamente sul benessere delle foreste. Lo studio, che sarà pubblicato sulla rivista ”Proceedings of the National Academy of Sciences’, ha sottolineato come la drastica riduzione della nebbia, accompagnata da un aumento della temperatura media, possa causare ripercussioni negative sulle foreste di sequoie che popolano la costa orientale degli Stati Uniti: la nebbia, riuscendo a prevenire la perdita di acqua dagli alberi, svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'ecosistema costiero, che adesso si trova in pericolo.

Dalle analisi effettuate lungo la costa orientale degli Stati Uniti è stato evidenziato che, solo nell'ultimo secolo, in estate è stata riscontrata una perdita giornaliera di nebbia di tre ore. Tutto ciò, secondo i ricercatori, è rischioso per il benessere ambientale: sequoie (ma anche animali e piante), non potendo più contare sul particolare clima umido delle zone costiere, non riescono a continuare il naturale processo di rigenerazione.

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Il fenomeno si è accentuato nel corso degli anni anche nel nostro Continente: in Italia la nebbia è in netta e costante regressione e, appunto, negli ultimi venti anni è stata calcolata una riduzione del 30-35 per cento negli ultimi 20 anni in Pianura Padana. Zona che, fino agli anni '90, era ritenuta una delle più nebbiose del mondo.

I ricercatori americani, grazie alle informazione su visibilità, vento e temperatura rilevate negli aeroporti, hanno attribuito la causa alla “notevole‘ diminuzione, nel corso degli anni, della differenza di temperatura tra costa e interno del Paese. Un processo che ha implicato, secondo le analisi, un calo del 33 per cento degli eventi nebbiosi. Un esempio del cambiamento è stato registrato tra l'università di Berkeley, nella Baia di san Francisco, e la città di Ukiah a nord della California: all'inizio del ventesimo secolo si stimava una differenza diurna di temperatura di 17 gradi, oggi mediamente sono solamente 11.

Situazioni ambientali non legate all'effetto serra, bensì agli inevitabili cambiamenti strutturali del pianeta nel corso dei secoli, per gli esperti. Che potrebbero dare luogo a ulteriori mutamenti nei prossimi anni.

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