00144 Roma www.eni.com N. 8 Dicembre 2009 Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/2008 del 21.01.2008 a b l o i d Geminello Alvi, Bernardo Bortolotti, Valerio Castronovo, Alberto Clò, Marta Dassù, Guido Gentili, Harold W. Kroto, Raffaella Leone, Leonardo Maugeri, Edward Morse, Moises Naim, Joaquin Navarro Valls, Paolo Nicolini, Daniel G. Nocera, Mario Pirani, Federico Rampini, Marco Ravaglioli, Carlo Rossella, Giulio Sapelli, Giuseppe Turani, Daniela Viglione, Enzo Viscusi Charlotte Bolask, Francesca De Giglio, Simona Manna, Alessandra Mina, Serena Sabino, John St. Jean Christian Gollier, James Hansen, Thomas Heller, Marc Antony Jacobs, Zou Ji, Rita Kirby, Janne Haaland Matlary, Molly Moore, Jean Marcel Tirole Olycom, Redux Pictures, Reuters, Sie photo, Enzo Signorelli 00147 Roma tel. +39 06 51996254 -385 fax + 39 06 51996286 e-mail: editorialstaff@oilonline.it www.oilonline.it In Italia: mo. Si conclude la lunga attesa, l'alta- lena di speranze e frustrazioni per una Conferenza tative di svolta epocale nelle politiche inter- A questo evento, Oil vuole essere presente con un nu- mero quasi monografico e più ricco del solito che come è nello stile della rivista punta a contribuire al dibattito e alla riflessione sui temi che verranno af- frontati nella capitale danese. Ospitando contributi di segno diverso, ma tutti accomunati da una caratteri- stica di assoluto rigore e di massima autorevolezza, espressione di differenti protagonisti e posizioni in campo. Un dato appare prevalente. Nessuno degli esperti si fa molte illusioni: è del tutto tramontata l'ipotesi che da Copenhagen possa scaturire un piano condiviso per la riduzione dell'inquinamento e dell'effetto serra. Ma questo non appare un male irrimediabile. Dalla con- ferenza di Kyoto un piano del genere emerse, ma ri- mase poi lettera morta per la mancanza delle effettive condizioni per realizzarlo. Meglio puntare, oggi, su un solido impegno politico sui principi, che diventi suc- cessivamente la base per interventi tecnici realmente efficaci. È l'opinione espressa sulle pagine di Oil da un esperto come Carlo Carraro, rettore della Ca' Foscari, il quale definisce la Conferenza di Copenhagen come una tappa in vista di un ulteriore percorso di nego- ziati. Un punto di vista significativamente condiviso da altri qualificatissimi addetti ai lavori come il senatore John Kerry, candidato alle presidenziali americane del 2004 (il quale rifiuta perfino l'ipotesi che un accordo politico a Copenhagen possa mancare), Frank Loy, stretto consulente del presidente Obama del quale sottolinea l'impegno sulla questione energetica, Tho- sponsabile del Climate Policy Initiative. Guardando a Copenhagen, Paolo Scaroni, amministra- tore delegato di Eni, sottoli- grande questione culturale e morale legata alla con- cezione stessa dell'energia e dello sviluppo e ricorda la proposta Eni per contrastare la crisi ecologica. La posizione dell'Unione europea al vertice di Co- penhagen viene espressa da Jos Delbeke, della dire- zione generale Ambiente della Commissione, mentre Zou Ji, dell'Università di Renmin (Pechino), ricorda come la Cina, alle prese ancora a volte lo si dimen- tica con gravi problemi di sottosviluppo, non possa non porsi come priorità la crescita economica e so- ciale, anche a discapito delle questioni ambientali. Christian Gollier e Jean Tirole, della Scuola di Eco- nomia di Tolosa, descrivono la strategia francese che punta sulla carbon tax. Accanto a questi interventi legati soprattutto alle scelte operative appare particolarmente interessante quello di Janne Haaland Matlary, della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, che ricorda il significato di ec- cezionale valenza morale della presenza, a un tavolo quale quello di Copenhagen, del rappresentante della Santa Sede, portatore del punto di vista della Chiesa cattolica. Di carattere diverso (ma anch'essa inevitabilmente le- gata al dibattito intorno al prossimo vertice) è infine l'intervista esclusiva che Oil ha realizzato con l'am- basciatore Richard Morningstar, del dipartimento di Stato americano. Un'utilissima panoramica di carat- tere politico diplomatico sui teatri principali della po- litica energetica internazionale. È questo lo sfondo sul quale Copenaghen prende il via. non li osteggiamo la crescita economica le ragioni degli scettici e dal mondo radicale della Santa Sede |