di servizi, ossia i produttori dei beni e dei servizi che ci oc- corrono, dovranno adattarsi ai nuovi requisiti dettati dai nuovi barili. luppare nuove modalità per gestire profondità maggiori, la maturità delle riserve di petrolio, le risorse non convenzionali e le condizioni climatiche estreme che caratterizzano le nuove zone. Le difficoltà maggiori si riscontrano nelle piattaforme di trivellazione e nell'attrezzatura. Anche le risorse umane rappresentano un problema, poiché abbiamo bisogno di un diverso tipo di operai, di più automazione, d'impianti più in- dipendenti, con una minore presenza umana. La normativa sta cambiando ovunque, soprattutto nelle nuove zone che at- traggono molti investitori. della domanda? sta aumentando rapidamente, ma a nostro parere queste fonti non andranno a intaccare il dominio dei combustibili fossili. I biocombustibili sono una delle fonti alternative che subirà una crescita, ma non sarà tale da poter sostituire in maniera sostanziale nel mercato l'offerta di combustibili fossili. Se- condo le stime di Petrobras, da qui al 2030 i biocombustibili saranno la fonte di energia che registrerà la crescita mag- giore. Abbiamo previsto un 5,3 percento di crescita l'anno. Tuttavia, la percentuale di biocombustibili nelle fonti prima- rie di energia continuerà a essere molto bassa. prevede? La prima riguarda le nuove tecnologie legate allo shale gas, che negli Stati Uniti sta totalmente cambiando il panorama dell'offerta, e la possibilità d'incrementare in Europa l'ado- zione di nuove tecnologie di fratturazione delle rocce che pos- sono aumentare la produzione e modificare completamente la situazione, decretando un passaggio da un mercato guidato dalla domanda a uno orientato all'offerta, perché l'offerta di gas naturale sarà ingente. La seconda questione riguarda l'impatto sul cambiamento climatico dell'energia prodotta uti- lizzando carbone. Se le tasse governative sul carbone au- menteranno facendo lievitare i prezzi, allora ci sarà un mag- gior ricorso al gas naturale nella generazione di energia e, a seconda di cosa avverrà nelle varie aree geografiche, l'in- cremento che si registrerà nella domanda di gas naturale po- trà avere conseguenze sui gasdotti e sul mercato del Gnl. delle pressioni dell'offerta. Credo che sarà molto difficile as- sistere a un ritorno del prezzo ai livelli del passato perché il prezzo internazionale del gas naturale è legato a quello del Gnl, di cui si registra una grande offerta negli Stati Uniti, che è il mercato più importante. Non mi aspetto un aumento del prezzo nel mercato del gas. di produzione e investimenti? vestimenti. Non è ancora pronto. Al momento abbiamo in- vestimenti che ammontano a 174,4 miliardi di dollari per i prossimi cinque anni, dal 2009 al 2013. Stiamo portando a termine il nuovo piano che riguarderà gli anni compresi tra il 2010 e il 2014. Probabilmente per questo periodo gli inve- stimenti supereranno i 174 miliardi di dollari. produciamo 2,5 milioni di barili al giorno. Intendiamo arri- vare a 3,2 milioni di barili al giorno entro il 2013 e a 5,9 en- tro il 2020. di legge per regolamentare lo sfruttamento dei nuovi giacimenti. Che impatto avrà la nuova legislazione sull'attività di Petrobras? perché secondo la proposta in discussione al Congresso, sa- remo l'unico operatore in tutte le nuove aree sottoposte a pre- vendita. Utilizzeremo almeno il 30 percento dei nuovi inve- stimenti nelle nuove aree, il che significa che il 70 percento è a disposizione di altre aziende che lavoreranno con noi. Ci impegniamo molto nelle politiche locali lungo la catena logi- stica. Riteniamo che essere l'unico operatore nelle nuove aree ci consentirà di sviluppare più velocemente le infra- strutture necessarie per la produzione, e per questo saremo sottoposti a forti pressioni perché ci sarà chiesto molto di più di adesso in termini di rispetto degli obiettivi riguardanti la produzione e gli investimenti. vi state organizzando? Gabrielli de Azevedo di Petrobras, la compagnia di stato brasiliana, dal luglio 2005 e presidente del consiglio direttivo di Petrobras Transporte, Petrobras Química e Petrobras Gás. Tra il 2003 e il 2005 ha ricoperto le cariche e direttore delle Relazioni con gli investitori di Petrobras, con responsabilità di gestione esecutiva della contabilità, finanza, project finance, pianificazione finanziaria e amministrazione fiscale. Gabrielli è anche professore ordinario di macroeconomia in congedo presso l'Università Federale di Bahia. di ricerca e studi post-laurea, direttore della facoltà di Scienze economiche, e sovrintendente della Fundação de Apoio a Pesquisa e Extensão. Ha pubblicato vari articoli e libri su ristrutturazione produttiva, mercato del lavoro, macroeconomia e sviluppo regionale. nell'impianto offshore, ubicato a 180 chilometri a sud di Rio de Janeiro. brasiliano Inacio Lula da Silva a colloquio con il Ceo di Petrobas. |