n t i d v i s t a studio che abbiamo realizzato per il G8 Energia dello scorso maggio e che analizza l'impatto della crisi finan- ziaria sul settore energetico, emerge che nel solo settore upstream Oil&Gas le risorse 2009 destinate a nuovi investimenti sono state ridotte di oltre il 19 percento rispetto ai livelli 2008. Una riduzione di oltre 90 mi- liardi di dollari. Se quindi la diminu- zione della domanda mondiale di pe- trolio ha avuto come primo effetto l'aumento della capacità produttiva inutilizzata, il seguente blocco allo sviluppo di nuove produzioni com- porta che tale sovracapacità verrà assorbita in poco tempo. Nel caso di una domanda che dovesse tornare a crescere in modo sostenuto, spinta da una ripresa economica più vigo- rosa di quanto previsto, vi sarebbe quindi un rischio concreto di trovarsi in una situazione di scarsità di offerta con un nuovo probabile picco dei prezzi. E questa non sarebbe certa- mente una buona notizia per la cre- scita economica mondiale. Guardando oltre il 2015, il declino che prevediamo nella produzione di petrolio convenzionale non-Opec sarà più che compensato dal pro- gressivo aumento di produzione non convenzionale, che nel nostro scena- rio di riferimento stimiamo raggiun- gere oltre i 7 mb/giorno al 2030. Tra i vari argomenti che verranno ana- lizzati in dettaglio nel World Energy Outlook 2010, dedicheremo uno spe- ciale focus alle prospettive di questa importante risorsa, insieme ad un approfondimento del ruolo delle rin- novabili nel mix energetico futuro e delle potenzialità Oil&Gas della re- gione del Caspio. futuro un sostituto del petrolio? colarmente importante nel mix ener- getico futuro. Tra le fonti fossili il gas naturale è l'unico che mantiene al 2030 la sua quota attuale nel mix energetico primario anche nello Sce- nario 450, per quanto i suoi consumi sono previsti essere inferiori del 17 percento rispetto allo scenario di ri- ferimento a causa dell'effetto combi- nato di una minore domanda elet- vabili e nucleare. Non credo però che il gas potrà rap- presentare un sostituto del petrolio in misura considerevole, essenzial- mente per i diversi ambiti di appli- cazione dei due combustibili. Nel set- tore dei trasporti, che rappresenta il principale driver della domanda di petrolio, l'impiego del gas naturale comporterebbe alcuni vantaggi di na- tura ambientale rispetto ai veicoli tradizionali, ma vi sono problemati- che in merito alle reti di distribu- zione e allo stoccaggio del combusti- bile sugli autoveicoli. Per questo, se come auspicabile avverrà un cam- bio radicale nella tipologia di con- sumi del settore dei trasporti, ciò sarà dovuto alla diffusione di biofuel e vetture elettriche. Voglio però sottolineare come le ana- lisi dettagliate che abbiamo effettuato nel World Energy Outlook 2009 ci in- dichino chiaramente che il gas natu- rale rappresenterà una fonte fonda- mentale verso la costituzione di un mix energetico maggiormente soste- nibile, in grado di coniugare la sfida climatica con le problematiche rela- tive alla sicurezza energetica. di gas non convenzionale è più complessa di quella tradizionale. Ma lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie avanzate hanno permesso di rendere i costi equiparabili l i a d r i u domanda di gas, in Europa e nei paesi con economie più industrializzate, ha registrato un forte indebolimento. E N 7 E B 7 R 7 P R 7 G 7 I U 7 U G 7 G O 7 E T 7 T 7 7 I C 7 E N 8 E B 8 R 8 P R 8 G 8 I U 8 U G 8 G O 8 E T 8 T 8 8 I C 8 E N 9 E B 9 R 9 P R 9 G 9 e z i d l a i / M u Japanese Spot LNG Unito e negli Usa sono passati in un anno da 13 a 4 dollari per milione di Btu; mentre in Europa e in Giappone la flessione è stata più lenta. |