00144 Roma www.eni.com N. 9 Marzo 2010 Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/2008 del 21.01.2008 a b l o i d Geminello Alvi, Bernardo Bortolotti, Carlo Carraro, Valerio Castronovo, Alberto Clò, Marta Dassù, Antonio Galdo, Guido Gentili, Harold W. Kroto, Raffaella Leone, Leonardo Maugeri, Molly Moore, Edward Morse, Moises Naim, Joaquin Navarro Valls, Paolo Nicolini, Daniel G. Nocera, Mario Pirani, Federico Rampini, Marco Ravaglioli, Carlo Rossella, Giulio Sapelli, Giuseppe Turani, Daniela Viglione, Enzo Viscusi Lelio Alfonso, Francesca De Giglio, James Hansen Rita Kirby, Simona Manna, Alessandra Mina, Serena Sabino, John St. Jean, Daniela Scamuzzi Marco De Martino, Giampiero Gramaglia, Robert Ineson, Konstantin Simonov, Serena Van Dyne Marka, Masterfile, Redux Pictures, Reuters, Sie photo, Tips, Archivio Eni, Kjetil Alsvik/Statoil, Helge Hansen/Statoil 00147 Roma tel. +39 06 51996254 -385 fax + 39 06 51996286 e-mail: editorialstaff@oilonline.it www.oilonline.it In Italia: gas nel futuro del mondo. Gli esperti non hanno dubbi: quando la crisi in- ternazionale sarà superata (ci vorrà ancora un anno o mico tornerà al bello) la ripresa della produzione in- dustriale sarà sostenuta in misura crescente dal- l'energia ottenuta da quello che, non a caso, si chiama l'"oro blu". Il gas è più pulito del petrolio, si integra più facilmente con le fonti di energia alternativa è dispo- nibile almeno nell'immediato in quantità abbondante e a prezzi ragionevoli. Condizioni tali da garantire un'esplosione della domanda. È il motivo per cui le gran- di compagnie petrolifere guardano con attenzione cre- scente al settore; è il motivo per cui Eni ha fatto del gas una scelta centrale della sua strategia aziendale. Ma le incognite non mancano e gli elementi di ap- profondimento sono numerosi e gravi. Un primo in- terrogativo si pone per l'immediato futuro: come ri- sponderà il mercato all'impennata della domanda che si va profilando? L'attuale abbondanza di offerta di gas sarà sufficiente a fronteggiare le richieste? E poi, guardando più lontano: che tipo di investimenti occorrerà programmare per potenziare le capacità estrattive? E tema più cruciale ancora il sistema dei gasdotti: vera e propria nervatura non solo di intese economiche, ma di vere e proprie strategie di politica internazionale, capaci di legare per lunghi periodi i de- stini dei popoli. Argomenti di rilevanza vitale per il futuro del mondo, ai quali è parso utile dedicare questo numero di Oil. Le pagine che seguono offrono, su questi problemi, una panoramica vasta e tracciata con il massimo della com- petenza. Abbiamo chiamato a partecipare a una sorta di tavola rotonda virtuale alcuni fra i massimi esperti del settore. Politici, tecnici, studiosi provenienti da di- scuna, in modo differente, in- teressata all'evolversi del si- stema di approvvigionamento energetico) e portatori di di- stinti punti di vista. Dal mini- stro per l'Energia del Qatar, Abdullah Bin Hamad Al-At- tiyah (del quale appare parti- del suo governo perché il Qatar non venga colto di sor- presa dall'esaurimento delle riserve energetiche, per quanto remoto esso appaia oggi) a Rune Bjørnson, vi- cepresidente esecutivo della divisione Gas Naturale di Statoil, secondo fornitore di gas in Europa. Dagli am- monimenti di un esponente russo come Konstantin Si- monov, direttore generale del Fondo di Sicurezza Energetica Nazionale di Mosca (che mette in guardia da un atteggiamento di diffidenza dell'Europa nei confronti della Russia, possibile causa di contraccolpi gravi per entrambe le parti) ai commenti di osservatori americani quali Bruce Vincent, presidente della Swift Energy, e Ro- bert Ineson, Senior Director del settore Global Gas del Cera. Passando per l'analisi di Fatih Birol, chief eco- nomist dell'Agenzia internazionale dell'Energia e Do- menico Dispenza, presidente di Eurogas, la Confindu- stria europea delle aziende del gas. Infine il punto di vi- sta dei produttori, rappresentati dal presidente della fran- cese Gdf Suez, Jean-François Cirelli, e dal Ceo della bra- siliana Petrobras, José Sergio Gabrielli oltre che dal- l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. Insomma, molti elementi riteniamo per favorire il dibattito fra gli addetti ai lavori, proponendo loro ul- teriori, seri elementi di riflessione. Ma utili spunti, an- cor più, per contribuire ad una documentata presa di coscienza da parte dell'opinione pubblica più attenta e sensibile, quanto mai necessaria per stimolare e as- secondare urgenti scelte politiche. Intervista al ministro del Qatar Abdullah Al-Attiyah prezzi più equi Energia a passo di samba (e i dubbi di Washington) portare a errori fatali al gas del Medio Oriente? ma attenzione agli investimenti |