feb 10
IL "CAMPIONATO" DELLE ENERGIE. NUOVO STUDIO DEL WEC
REGNO UNITO
Meno carbone. Stabile il petrolio. Idroelettrico più diffuso. Crescono eolico e solare. Sono questi i risultati dello studio Survey of Energy Resources Update 2009, condotto dal Wec (World Energy Council) sul panorama energetico mondiale. Analizzando la situazione del pianeta, il Wec tratteggia il quadro del fabbisogno mondiale, in un periodo in cui si fa un gran parlare di rinnovabili. Emerge allora che, un po' a sorpresa, l'utilizzo del carbone nel pianeta è in calo, mentre il petrolio tiene bene anche grazie alle recenti scoperte. Fra le energie "verdi" si registra un aumento di quelle derivanti dal vento e dal sole, mentre non sembrano in via di sviluppo quelle derivanti dalle sabbie bituminose. Nel report del Wec si scopre che tra i combustibili fossili il carbone è quello con le riserve maggiormente ridimensionate in questi ultimi due anni, con una percentuale del meno 2,6, pari a 826 Gton, con produttori forti come il Sudafrica che hanno rivisto al ribasso la stima dei giacimenti di ben 17 Gton, gli Stati Uniti di 4,4 e la Cina di 2,1. Per quanto riguarda il petrolio invece, l'ammontare globale delle riserve mondiali è cresciuto del 2,6% grazie ai ritrovamenti in Venezuela, Russia e Canada, nonostante la diminuzione verificatasi in Messico, Norvegia e Iran. Un dato su cui riflettere attentamente. Il Wec considera che ormai abbiamo raggiunto la cosiddetta "prima metà" dell'oro nero da quando, a partire dal 1981, si è cominciato ad usare più petrolio di quello che via via veniva scoperto. Gli esperti del Wec affermano che sta per iniziare la seconda era del petrolio, anche se le riserve di greggio sono ben lontane dal finire. Per quanto attiene il gas, le riserve registrano un leggero incremento (+2,2%), soprattutto grazie agli incrementi in Usa, Australia, Cina, Iran, Kuwait, Venezuela, Arabia Saudita, Egitto, a fronte però di una forte riduzione nel Regno Unito che segna un calo di quasi un terzo (-28,7%) delle proprie riserve. Da notare l'aumento delle riserve di uranio, tutte concentrate in 10 paesi. Confermato il ritorno progressivo al nucleare con Usa, Francia e Giappone davanti a tutti, e Cina, India e Russia attive nella costruzione di nuove centrali atomiche. Fra le rinnovabili l'idroelettrico resta l'energia con la maggiore potenza installata, ma il Wec punta l'attenzione sulla crescita di eolico e solare. L'eolico è la seconda fonte per importanza e l'Europa è la regione con la maggiore potenza installata al mondo, con più del 60% del totale, seguita dal nord America. Il solare, poi, è aumentato di un terzo prendendo in considerazione solo il periodo che va dal 2006 al 2007.