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ENERGIA: OETTINGER, È NECESSARIA UNA POLITICA COMUNE EUROPEA
BELGIO



Bruxelles - L'Europa deve puntare a una maggiore concertazione in tema di energia, alla creazione di una vera "politica estera energetica" che prevalga sugli accordi bilaterali: solo così, secondo il commissario designato all'Energia, Guenther Oettinger, "l'Europa potrà raggiungere i suoi obiettivi e non trovare soluzioni frammentarie e limitate". Nella sua audizione "di investitura" al parlamento europeo Oettinger ha sottolineato che un'altra questione importante in tema di energia è quella del completamento delle infrastrutture energetiche: "la rete europea non è ancora adeguata - ha detto - soprattutto in confronto a quella dei trasporti su strada e ferroviario". A questo proposito, il commissario tedesco, ha anticipato che il progetto Nabucco, per la realizzazione di un gasdotto che rifornisca l'Europa di gas naturale proveniente dal Caucaso passando da Turchia, Bulgaria, Romania e Ungheria fino in Austria, "dovrebbe maturare proprio entro quest'anno". "Dove ci sono risorse, queste vanno sfruttate appieno - ha osservato il Oettinger - con l'obiettivo di ridurre la dipendenza esclusiva dell'Europa da un solo paese fornitore". Anche per la realizzazione del progetto Nabucco, il commissario designato ha evidenziato l'importanza di una politica energetica comune a tutta l'Europa da preferire agli accordi bilaterali: "il mio compito – ha concluso - è quello di garantire che nessun paese si senta svantaggiato. Per questo creeremo misure vincolanti che obblighino l'Unione a una posizione comune in tema energetico".