nov 11
DAI PIOPPI NUOVE RISORSE ENERGETICHE
ITALIA
La pioppicoltura è un fenomeno ancora tutto in espansione e oggetto di grande attenzione.
La coltivazione del pioppo è alla portata di tutti, poichè l'impegno richiesto è davvero minimo:
l'albero cresce ovunque, indipendentemente dal tipo di terreno e dalle condizioni climatiche, e gli attacchi da parte dei parassiti sono molto rari.
Un gruppo internazionale di ricerca, sotto la guida dell'U.S. Department of Energy's Joint Genome Institute, è riuscito ad isolare il genoma di un tipo di questa pianta, il Populus trichocarpa. Si tratta di una scoperta rivoluzionaria che potrà consentire di gestire la produzione del legno ai fini energetici. Fra questi geni ne sono stati individuati 93 che sono fondamentali per la produzione di cellulosa ed emicellulosa, da cui si può ottenere l'etanolo utile per la combustione.
In Italia da qualche anno la pioppicoltura ha attirato l'interesse di vari enti. Grazie anche alla riconversione degli ex zuccherifici dell'Eridania Sadam, ogni anno 400.000 tonnellate di cippato di pioppo (cioè legno tagliuzzato) e 160.000 tonnellate di semi di girasole possono alimentare gli impianti, garantendo contemporaneamente una riduzione di 600.000 tonnellate di CO2 nell'atmosfera.