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feb   10

ITALIA: ENERGIA, CONSUMI IN CALO DEL 4, 9% NEL 2009
ITALIA


Roma - La crisi economica internazionale ha avuto effetti pesanti sui consumi di energia italiani che nel 2009 si stima siano stati pari a 177,9 MTep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio), con un calo del 4,9% rispetto al 2008. E' quanto evidenzia l'Unione petrolifera nel 'Consuntivo petrolifero 2009'. L'analisi per fonti evidenzia come le riduzioni si siano avute non solo nei consumi petroliferi (-6,6%) ma anche in quelli di gas (-8%) e carbone (-2,4%). Solo le importazioni nette di elettricità (+11,2%) e le rinnovabili (+8,5%) hanno mostrato segni positivi beneficiando di una maggiore produzione idroelettrica e dell'incremento dell'eolico e solare sulle quali anche le compagnie petrolifere stanno investendo. Nel 2009 la quota coperta dal petrolio è scesa al 41,6%rispetto al quasi 50% del 2000, pur rimanendo la principale fonte di energia nella copertura del fabbisogno energetico nazionale. Complessivamente, nel 2009 la riduzione nella domanda petrolifera è stata di oltre 5,3 milioni di tonnellate, nonostante prezzi dei prodotti petroliferi decisamente più bassi rispetto ai picchi massimi del 2008. Dal 2004 la flessione diventa quasi 15 milioni di tonnellate (-16,2%). In calo di un milione di tonnellate è apparsa la domanda per carburanti (benzina più gasolio) diminuita nel complesso del 2,8%, con la benzina che ha fatto registrare il valore più basso degli ultimi 30 anni, mentre il gasolio ètornato sui livelli del 2006. Il sistema di raffinazione nazionale è stato fortemente colpito da questa drastica riduzione dei consumi, risentendone più
di altri paesi europei, con lavorazioni in decisa contrazione non solo in termini di riduzione dei margini ma anche di volumi. Per effetto del calo della domanda interna ed estera, i tassi di utilizzo degli impianti nel 2009 sono scesi all'82% rispetto ad una media di quasi il 95% nel periodo 2005-2008. Ciò ha comportato una forte contrazione delle lavorazioni tornate sui livelli del 1995. Le esportazioni nel 2009 hanno complessivamente mostrato un calo dell'11,3% e ciò non ha permesso, come in passato, l'assorbimento del surplus produttivo. Ad essere penalizzate sono state soprattutto le benzine (-17%) e il gasolio (-9,8%). Decisa frenata anche per le importazioni di greggio (-7%) che nei primi 10 mesi del 2009 hanno visto una crescita del contributo dal continente africano che ha ormai raggiunto ed equiparato quello dei paesi dell'ex Unione Sovietica. Quasi il 50% del nostro fabbisogno è coperto da Libia e Russia.