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IRAN: COMBUSTIBILE NEL REATTORE DI BUSHEHR, ATTIVO ENTRO 2-3 MESI
IRAN
Teheran - L'Iran ha avviato l'attivazione del suo primo reattore nucleare, a Bushehr, sfidando le pressioni della comunità internazionale. L'Organizzazione per l'energia atomica iraniana ha fatto sapere che i tecnici hanno cominciato a caricare il combustibile fornito dalla Russia nell'impianto situato nella città portuale del sud, alla presenza degli ispettori dell'Aiea. Entro due-tre mesi la centrale dovrebbe iniziare a produrre energia elettrica. L'operazione di caricamento delle 163 barre di uranio è stata avviata sotto la supervisione del capo dell'organizzazione per l'energia atomica di Teheran, Ali Akbar Salehi, e del capo di quella russa, Serghei Kiriyenko. "Malgrado le pressioni, le sanzioni e le restrizioni imposte dalle nazioni occidentali, assistiamo alle pacifiche attività nucleari dell'Iran con l'attivazione del reattore di Bushehr", ha osservato Saleh in una conferenza stampa. "Questo è il simbolo della resistenza e della determinazione della nazione iraniana a raggiungere i suoi obiettivi", ha aggiunto. Kiriyenko, da parte sua, ha sottolineato che "ogni Paese che si attiene alle norme e alle regole di sicurezza dell'Aiea ha diritto a un uso pacifico della tecnologia nucleare", rilevando che su Bushehr "la Russia ha mantenuto i suoi impegni". Il reattore di Bushehr, che ha un valore di un miliardo di dollari, a regime dovrebbe generare elettricità per 20,000 megawatt. La centrale era stata ricostruita nel 1995 con l'aiuto russo su un precedente impianto realizzato negli anni '70 dai tedeschi, ma "problemi tecnici" e contrasti con Mosca ne avevano finora impedito l'entrata in funzione. La Russia ha trasferito le 82 tonnellate di combustibile nucleare all'Iran nonostante un cambio di atteggiamento sul programma atomico di Teheran che l'ha portata a votare a favore di una quarta tornata di sanzioni decisa a giugno dal Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il 12 luglio il presidente russo, Dmitry Medvedev, aveva avvertito che l'Iran è vicino a dotarsi del potenziale per costruire una bomba atomica. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, mercoledì aveva assicurato che il reattore "manterrà l'Iran entro il regime di no proliferazione". Saleh ha ringraziato la Russia, affermando che "Bushehr è un importante simbolo della cooperazione tra i due Paesi".