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feb   10

PETROLIO: SUI PREZZI PER IL 2010 PESA L'INCERTEZZA
STATI UNITI


Gli strascichi della recessione pesano sui pronostici dei prezzi per l'energia nel 2010. È quanto si evince da tutte le analisi dei maggiori leader economici mondiali. Gary Adams, "guru" di Deloitte per il petrolio e il gas, ha dichiarato alla recente Deloitte's Oil & Gas Conference di Houston che "esiste un elevato livello di ansia", riferendosi ai risultati di una nuova indagine svolta sui professionisti del settore, e in particolare alle preoccupazioni per le modifiche sulla legislazione attese in America. Nonostante la gran parte degli economisti concordi sul fatto che il recupero sia iniziato, la domanda di energia (a parte i paesi asiatici emergenti) resta bassa ed è destinata a rimanere contenuta anche per l'anno in corso. In Usa, il più grande consumatore mondiale di energia, la domanda di petrolio è in calo del 9% dal suo picco riscontrato negli ultimi dieci anni. Un valore, questo, che "pareggia" il previsto aumento della domanda cinese che raggiungerà quella americana nel 2018. Alcuni analisti stimano che il prezzo medio del petrolio si aggirerà nel 2010 intorno ai 75 dollari al barile per salire a circa 82 nel 2011. Altri esperti, però, parlano di 65 dollari/barile per l'anno in corso. Su tutto questo incombe la quasi certa modifica normativa in Usa, ormai imminente sulla spinta prodotta dai cambiamenti climatici. Secondo alcuni osservatori la legislazione in discussione al Congresso Usa potrebbe determinare un aumento dei prezzi del carburante e del gas naturale per i consumatori.