lug 10
L'ORGANISMO UMANO PRODUCE ELETTRICITÁ
ITALIA
In un momento in cui si discute e ci si confronta sui temi del futuro legati ai consumi energetici, è bene ricordare che il primo e il più costante consumatore di elettricità è il corpo umano. Il nostro organismo, in qualsiasi condizione esso si trovi, è un formidabile e insaziabile divoratore di energia. E mettendolo a confronto al consumo di case, auto e qualsiasi altro mezzo o oggetto che per animarsi ha bisogno di elettricità ci si rende subito conto di quale siano le sue esigenze. Potrà sembrare un paradosso, ma la prima distinzione da fare è relativa al tipo di attività che svolge l'essere umano. Il calcolo, in questo caso, è stato fatto su un peso di circa 80 chili. Così se un uomo svolge lavoro d'ufficio, il consumo totale giornaliero è di circa 2.000 kcal (kilocalorie) mentre se lo stesso tipo di impegno è richiesto a una donna il consumo (soprattutto a causa della minore massa corporea) scende a 1.800 kilocalorie, pari a 2,56 (chilowattora). Dietro alla scrivania è un conto, il lavoro manuale è un altro: così un idraulico, un falegname, un operaio consumano in 24 ore circa 3.000 kilocalorie, cioè 3,5 chilowattora. E anche quando riposa, una persona consuma: se pesa attorno ai 70 chili e dorme per otto ore, "spende" in energia circa 560 kilocalorie (0,65 chilowattora). A qualsiasi tipo di attività corrisponde un diverso consumo: se un uomo decide di andare in vacanza e di trascorrerla in montagna, in una zona con un dislivello di 700 metri, consumerebbe 1.300 kilocalorie per il solo sforzo di superare il dislivello, a cui va aggiunto il suo consumo basale di 2.000 kilocalorie. Nel corso delle24 ore produce 3,52 chilowattora di lavoro (o energia): l'equivalente quantità in forma di elettricità costerebbe circa 50 centesimi di euro. Con la stessa quantità di energia impiegata per fare la gita avrebbe dunque potuto far funzionare una radio o un registratore con 10w di uscita per diverse ore.
Dato che la maggior parte dell'energia che assumiamo in forma di cibo viene convertita in calore (riusciamo a convertire in energia meccanica muscolare solo circa il 10%), si può facilmente calcolare che una persona seduta in una stanza (a esempio uno studente in classe o qualcuno che guardi la televisione) sviluppa una potenza calorica di circa 100 watt. Se si considera che l'impianto di riscaldamento domestico sviluppa circa 20 kw per un appartamento di circa 100 metri quadrati, è necessario riempire una stanza di 25 metri quadrati con 25-30 persone per scaldare l'ambiente con la stessa potenza ottenuta dai termosifoni. Un'ultima, curiosa, similitudine: se fossimo in grado di digerire la benzina e ne bevessimo il quantitativo di una lattina, la potremmo rimpiazzare per alimentare il corpo umano con 450 grammi di pasta condita al pomodoro. Utopia, certo.