set 10
BIROL (IEA): INCERTEZZA SENZA PRECEDENTI NEL MERCATO DELL'ENERGIA, SERVE UN MIRACOLO
CANADA
Montreal - "In questi mesi, in questi giorni, il mercato dell'energia ha raggiunto un livello di incertezza senza precedenti". A lanciare l'allarme è Fatih Birol Chief Economist dell'International Energy Agency (IEA), aprendo la seconda giornata di lavori del Wec di Montreal dedicata alla "disponibilità" di risorse. "L'industria energetica si trova davanti a sfide cruciali" ha aggiunto l'economista, dicendosi fiducioso però che essa "saprà rispondere, come in passato, facendo miracoli". I principali fattori di criticità sono quattro, primo fra tutti, l'incertezza sui tempi e sull'entità della ripresa economica e sulla tenuta della domanda da parte dai paesi emergenti. "La maggior parte della crescita della domanda di energia proviene dalle economie emergenti, che non sono state colpite duramente dalla crisi. Ma la questione è - ha detto Birol - la Cina, l'india, il Medio Oriente, saranno capaci di mantenere le performance degli ultimi mesi?". Il secondo fattore di incertezza riguarda il mercato del gas. "Negli ultimi anni, analizzando la situazione del Nord America, abbiamo detto che stavamo andando verso una saturazione del mercato del gas ed e' quello a cui stiamo assistendo ora" ha sottolineato l'economista, facendo riferimento all'abbondanza di offerta determinata dallo sfruttamento dei giacimenti di shale gas. "Questa situazione potrebbe durare più di quanto alcuni hanno previsto un anno fa'". Inoltre l'abbondanza di shale gas ha creato anche "dei perdenti" vale a dire tutti quei paesi esportatori che hanno perso quote di mercato che potrebbero reagire tagliando gli investimenti "soprattutto nell'upstream". La terza sfida che attende l'industria energetica riguarda i cambiamenti climatici: "le politiche per limitare i cambiamenti climatici dei diversi Paesi che impatto avranno sulle loro politiche energetiche?" si chiede Birol. L'ultimo fattore "importante per capire i mercati energetici" è il prezzo: "sia dal lato della domanda che da quello dell'offerta - ha sottolineato l'economista della Iea - stiamo perdendo sensibilità ai mutamenti nel prezzo".