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feb   10

PETROLIO: CRESCE LA TENSIONE TRA ARGENTINA E GB SUL CASO FALKLAND
ARGENTINA




L'intenzione della Gran Bretagna di iniziare le esplorazioni per estrarre il petrolio nei fondali circostanti le isole Falkland sta riaccendendo le tensioni con l'Argentina. La settimana scorsa il governo di Buenos Aires ha ordinato a tutte le imbarcazioni dirette verso le isole (chiamate dagli argentini Malvine) di chiedere preventivamente il permesso alla navigazione nelle proprie acque. Secondo il Paese sudamericano infatti le perforazioni violerebbero la sovranità territoriale. Domenica, il ministro degli Esteri, Jorge Taiana ha portato la questione al Gruppo dei paesi latinoamericani e caraibici che si è riunito per due giorni a Cancun.
L'Argentina si attende una presa di posizione unitaria e compatta degli Stati Sudamericani di condanna delle operazioni di trivellazione inglesi. L'appello di Taiana è stato subito accolto dal presidente venezuelano Hugo Chavez che nel corso della trasmissione ‘Alo Presidente' si è rivolto direttamente alla regina Elisabetta II esortandola a consegnare le isole all'Argentina. "Il tempo dell'impero è finito - ha detto Chavez -. È necessario che le Malvinas tornino agli argentini. Se dovesse scoppiare un nuovo conflitto l'Argentina non sarà lasciata sola. Il controllo britannico dell'arcipelago - ha proseguito - è irrazionale e anti-storico". Dopo il Venezuela anche il Nicaragua si è schierato al fianco dell'Argentina e secondo il quotidiano argentino 'Clarin' sarebbe pronta una dichiarazione congiunta dei 33 paesi che fanno parte del gruppo per protestare contro la Gran Bretagna. Dal canto suo il Primo ministro Gordon Brown si è detto "fiducioso" che la questione sarà risolta per via diplomatica.