La sottile sfida diplomatica in corso ormai da anni tra Teheran e Washington non si combatte solo a suon di muscoli mostrati dal regime iraniano ma anche, e sotterraneamente, sul filo quasi invisibile dello sviluppo e dello sfruttamento dell'energia. L'avvio delle perforazioni nel giacimento di gas di South Pars da parte della China National Petroleum Company (CNPC) sta a significare che la posta in palio, non solo quella raccontata dai grandi media di informazione politica, è alta. Il progetto, che ha un costo complessivo di 5 miliardi di dollari, identifica infatti la più importante arteria del sistema per la fornitura ed il soddisfacimento della domanda mondiale di energia per il futuro.Quello che svela la nuova partnership cino-iraniana è che il gas naturale potrebbe significare una leva economica importantissima comune per le due potenze, in particolare per il duplice flusso di questa risorsa sia verso ovest che verso est, dall'Asia centrale in direzione Europa e appunto Cina.
Partendo da questo contesto Michael Economides, direttore della Energy Tribune di Houston ed uno dei maggiori osservatori del settore, è convinto che il gas naturale sostituirà il petrolio come fonte primaria di energia, non solo nei prossimi decenni, ma anche nel corso dei prossimi secoli.
Economides, a supporto della sua tesi, ha messo in evidenza la recente previsione dell'Agenzia Internazionale dell'Energia di Parigi, la quale ha rivisto le sue stime riguardo le riserve globali di gas, alzandole al 100%.
Lo studioso motiva questa modifica ai repentini miglioramenti tecnologici nello sfruttamento dei giacimenti di gas resi fino ad ora inaccessibili. Egli afferma che le analisi dell'AIE sulla quantità di gas naturale, con gli attuali livelli di domanda mondiale, ammonta a circa 300 anni di riserve.
Secondo l'AIE, tra il 1973 e il 2007, il contributo del petrolio all'approvvigionamento energetico mondiale è sceso dal 46,1% al 34,0%, con un crescente utilizzo del gas naturale. Altre fonti, come la statunitense Energy Information Administration (EIA), ipotizzano che il consumo mondiale di gas naturale triplicherà nel cinquantennio compreso tra il 1980 e il 2030, anno in cu, molto probabilmente, sarà diventato la fonte privilegiata di energia per le utenze industriali e pubbliche (Alessio De Sio).